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151 - La mia gemella in una sala a luci rosse


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
25.02.2026    |    4.212    |    123 9.9
"_ “E con Bruno”? _ “Anche con lui quando c’è, io mi metto le mutande con il cazzo doppio e la distruggiamo”..."
CAPITOLO 151

Erano passate le feste e Gianna la mia gemella è venuta a Torino per passare un po’ di tempo con me, è arrivata in una giornata fredda e umida di fine gennaio, sono andata a prenderla alla stazione nel tardo pomeriggio, e quando l’ho vista scendere dal treno quasi non la riconoscevo, aveva una giacca a vento molto imbottita che gli arrivava fin sotto al ginocchio in testa aveva un berretto di lana, ci siamo abbracciate e baciate, poi siamo corse alla macchina e infine a casa.

Bruno stava cucinando uno spezzatino di cinghiale e stava per far cuocere la polenta, il tavolo era già apparecchiato, Gianna ha abbracciato Bruno strusciandosi su di lui e baciandolo sulla bocca poi si è svestita e disfatto la valigia, alle 19 ci siamo seduti a tavola ed abbiamo cenato, lo spezzatino e la polenta erano favolosi, dopo cena abbiamo bevuto il vin brûlé che ci ha riscaldati e messo allegria, ho notato che Gianna guardava sovente Bruno, ho pensato che fosse in astinenza di cazzo.

_ “Non mangiarlo con gli occhi, se vuoi stasera te lo presto”.
_ “Ti ringrazio, ne ho proprio bisogno”.
Non mi aspettavo quella risposta e sono rimasta senza parole, generalmente prima facciamo sesso noi due e poi subentra mio marito.
_ “Ma al paese non hai ancora trovato nessuno per toglierti le voglie”.
_ “Purtroppo no, lo sai anche tu che è difficile, alla nostra età nei paesi trovi solo gli scarti che poi vanno in giro a vantarsi”.
Abbiamo continuato a parlare delle relazioni che aveva cercato di avviare e le delusioni che l’avevano scoraggiata. Dopo un paio di bicchieri di vin brûlé io e Gianna eravamo allegre e mentre Bruno, poverino, lavava i piatti noi siamo andate in camera da letto a riordinare i suoi vestiti, poi ci siamo spogliate e siamo andate a letto.

Lei non aveva solo voglia di cazzo, aveva proprio voglia di fare sesso, dopo che abbiamo chiacchierato ancora un po’ le sue mani si sono intrufolate tra le mie cosce, io non aspettavo altro, anche io avevo voglia di lei, fare sesso con la mia gemella mi dava sempre una sferzata di adrenalina incredibile e vecchi ricordi di quando eravamo bambine e nella nostra cameretta ci mettevamo nello stesso letto e con la scusa di far le prove per imparare a baciare i ragazzi ci eccitavamo un sacco, ci siamo abbracciate e baciate e le mani sono corse sui nostri sessi, io ero bagnata e la mia sorellina aveva un lago tra le cosce, mi è venuta subito sopra e ci siamo fatte un bel 69, ho incollato la mia bocca sulla sua figa ed ho risucchiato tutti i suoi umori dolciastri, anche lei ha fatto la stessa cosa con me, poi le nostre lingue si sono dedicate ai clitoridi ed è stato fantastico, ci siamo leccate a lungo ritardando il più possibile l’orgasmo, e poi in un crescendo di piacere ci siamo liberate in un magnifico orgasmo.

Siamo rimaste una sull’altra a raccogliere gli abbondanti umori, poi è arrivato Bruno che aveva finito di riordinare in cucina, è salito sul letto e si è chinato dietro a Gianna, i suoi testicoli si sono appoggiati sul mio volto, io ho aperto la bocca e ne ho fatto entrare uno mentre il suo cazzo è entrato nella vagina della mia gemella, l’ho sentita sussultare dal piacere e poi ha ripreso a leccarmi la figa con più foga, Bruno l’ha scopata alla pecorina e lei ha quasi subito raggiunto un altro orgasmo, e mentre godeva mio marito ha continuato a scoparla con foga e lei a godere come una matta. Non volevo che scopasse solo lei, li ho disarcionati facendoli rotolare sul letto e poi ho preso le mutande con due cazzi e le ho indossate infilandomi il cazzo interno in figa, mi sono coricata sul letto e Gianna è venuta sopra di me e anche lei si è infilata il cazzo finto in figa, si è coricata tutta su di me e io da sotto mi sono inarcata entrando più che potevo dentro di lei, anche lei spingeva il suo bacino contro il mio e dopo poco ci siamo liberate in un orgasmo fantastico.

Gianna è rimasta sopra di me, i cazzi che avevamo dentro premevano contro gli uteri e tutte e due muovendoci molto lentamente continuavamo a sentire un intenso piacere, Bruno si è posizionato dietro di noi ha aperto le natiche a Gianna e gli ha leccato a lungo lo sfintere mentre noi ci slinguavamo in un modo molto umido, più sentivo sussultare la mia gemella dal piacere più la mia eccitazione aumentava, mio marito si è poi chinato dietro di noi, io ho allargato le natiche della mia gemella e lui è entrato nel suo ano, Gianna ha mandato un profondo sospiro mentre mio marito ha affondato il cazzo nel suo culo ed ha iniziato a incularla lentamente ma ogni suo affondo seppur delicato lo sentivo con il cazzo che avevo dentro di me, ho incollato nuovamente le mie labbra a quelle di mia sorella in un lungo bacio, poi Bruno ha aumentato il ritmo e i suoi affondi sono diventati più prepotenti, io inarcavo il bacino e sentivo il cazzo che avevo dentro martellare contro l’utero, mentre Gianna era presa tra due fuochi, poi sia io che lei abbiamo raggiunto un multi orgasmo incredibile che è durato fin quando Bruno ha eiaculato nel suo intestino e si è coricato su di noi esausto, io sotto non ce la facevo più e li ho spinti via, ci siamo lavati e poi abbiamo dormito tutti nello stesso letto.

Dopo un paio di giorni passati a tavola e a letto il sabato siamo stati invitati da Giusy e dal marito a mangiare a casa loro, abbiamo passato una bella giornata e alle sera quando siamo tornati a casa vedevo che Gianna era un po’ strana.
_ “Vuoi dirmi qualcosa” gli ho chiesto.
_ “C’è qualcosa tra te e Giusy”.
_ “Sì ogni tanto ce la lecchiamo”.
_ “Io ho fame di sesso perché non lo faccio mai, ma tu lo fai con tutti e tutte, sei una ninfomane”.
_ “Penso proprio di sì, ho un’attrazione irrefrenabile verso il sesso sia con uomini che con donne e poi più le situazioni sono strane e piene di adrenalina e più godo”.
_ “Ancora adesso che sei in menopausa”.
_ “Proprio per quello ho bisogno di sensazioni forti, anzi per domani avevo una proposta da farti”.
_ “Sentiamo”.
_ “Andiamo in un locale a luci rosse a vedere un film pornografico”.
Lei mi ha guardata con gli occhi sgranati chiedendomi se non avevo niente di meglio da fare, io gli ho raccontato della volta che ci sono andata e lei mi ha guardata con occhi esterrefatti ma non ha obbiettato alla mia proposta.

Il giorno dopo ho chiesto a Bruno se alla sera ci portava al solito cinema dove proiettavano film porno, lui ha acconsentito e alle 21 e 30 siamo usciti io avevo indossato una guepiere senza le coppe per le tette, un paio di calze nere di lana e gli stivali, sopra il mio caldissimo montone rivoltato, la mia gemella era vestita come me e sopra il suo giaccone e anche lei con gli stivali, alcuni minuti prima delle 22 siamo entrati nella sala per vedere l’ultimo spettacolo, stavano proiettando spot pubblicitari e le luci erano soffuse, nella sala c’erano diversi uomini che si sono subito voltati verso di noi, siamo andate a sederci nella terzultima fila dalla parte opposta da dove siamo entrate.

Abbiamo lasciato due sedie vuote e alla terza mi sono seduta io poi Bruno e Gianna, la pubblicità è ancora durata un po’, tutti gli uomini che c’erano in sala ci stavano squadrando, io per provocarli mi sono slacciata alcuni bottoni del montone, non si vedevano le tette ma si vedeva che sotto ero poco vestita, Gianna teneva stretta la mano di Bruno e gli chiedeva cosa doveva fare, poi è iniziato il film e nella sala si sono spente le luci, mi sentivo il cuore che batteva forte questa situazioni mi eccitavano tantissimo, ho sbottonato tutti i bottoni e praticamente sono rimasta quasi nuda, si è subito seduto uno alla mia sinistra, io ho allargato bene le gambe e sono scivolata un po’ in avanti sulla poltrona lui, un cinquantenne, mi ha preso un capezzolo in bocca ed ha infilato le dita tra le labbra della mia vagina, l’ho lasciato che mi leccasse un po’ il capezzolo poi l’ho fatto spostare e gli ho preso il cazzo in mano e l’ho masturbato, ho girato lo sguardo verso Gianna ed ho visto che aveva il cazzo di Bruno in mano e masturbava un vecchio alle sua desta.

La fila di sedie dietro di noi e quella davanti si sono riempite, diverse mani mi toccavano le tette e uno davanti mi toccava la figa, dietro c’era uno che prima mi ha baciata e leccata sul collo e poi si è messo a dirmi porcate descrivendo cosa mi avrebbe fatto, alla mia sinistra il cinquantenne mi ha riempito la mano di sperma e se ne è andato, subito si è seduto un altro, questo era abbastanza anziano ma aveva un bel cazzo, anche a lui con la mano ancora sporca di sperma ho elargito una sega ed in poco tempo ha eiaculato, non mi sono pulita la mano sempre più imbrattata di sperma, e quando vicino a me se n’è seduto un altro l’ho masturbato, anche Gianna faceva seghe, via uno l’altro, mi sono toccata la vagina ero bagnatissima e avevo voglia di un cazzo dentro.
_ “Ho voglia di scopare” ho detto in un orecchio a mio marito.
Lui si è girato e ha parlato in un orecchio a Gianna, nel frattempo mi sono pulita la mano ed ho chiuso le gambe, mi sono ancora lasciata toccare le tette e continuavo a guardare verso mia sorella, anche lei aveva smesso con le seghe ma teneva le gambe larghe e si lasciava toccare la patata da uno della fila davanti.

Ad un cenno di Bruno ci siamo alzate e siamo andate dietro l’ultima fila, lui ha tirato fuori il cazzo e noi ci siamo chinate e l’abbiamo leccato rubandocelo con le bocche, attorno a noi c’erano una decina di persone, dopo aver leccato per bene il cazzo di mio marito, io non ne potevo più, mi sono alzata e rivolta agli uomini che erano vicino a me.
_ “Tirate fuori i preservativi e infilateveli”.
Sono stata un attimo a guardare, poi mi sono appoggiata sugli schienali dell’ultima fila ed ho alzato il montone che mi copriva il culo e mi sono messa alla pecorina, subito uno mi ha allargato le natiche e mi ha penetrata, non era niente male, mi ha scopata con foga mentre io guardavo gli altri uomini che si mettevano il preservativo e si menavano il cazzo, eccitata all’inverosimile ho subito raggiunto l’orgasmo, è partito anche lui e si è tolto, un altro ha preso il suo posto, nel frattempo anche la mia gemella si è appoggiata agli schienali vicinissima a me e si è messa con il culo per aria, ci siamo guardate mentre lei faceva uno scatto in avanti penetrata dal primo.

Ero con l’adrenalina a mille, dopo il secondo ce n’è stato un terzo poi un quarto, non li avevo nemmeno guardati in faccia ma li avevo presi in figa, non erano grossi calibri ma mi facevano godere o forse era la situazione in cui mi trovavo che mi sballava, guardavo sempre Gianna e anche lei godeva si vedeva dall’espressione del suo viso. Il quinto che è entrato dentro di me aveva un bel cazzo e mi ha pompata facendomi godere tantissimo, poi è arrivato il sesto e il settimo, la vagina con il lattice dei preservativi iniziava a darmi fastidio anche se io godevo tantissimo e mi bagnavo, infine mi sono alzata e mi sono abbottonata il giaccone, ho guardato Gianna che ne aveva ancora due in coda e godeva come una vacca, l’ho guardata mentre si faceva gli ultimi due e poi anche lei si è rialzata e riabbottonata il giaccone siamo usciti, tra quelli che avevamo masturbato e quelli che ci hanno scopate abbiamo accontentato quasi tutti gli uomini che c’erano in sala.
_ “In quanti ti hanno scopata” ho chiesto a Gianna.
_ “Mi sembra che siano stati 9”.
_ “Io solo 7, non lamentarti più che ti mancano i cazzi”.

Saliti in macchina ho detto a Bruno che avevo fame e lui ci ha portate nel locale dove si mangiavano acciughe al verde e tomini elettrici, era l’una e nel locale c’erano diverse persone specialmente coppie giovani, noi ci siamo fatti una bella mangiata e poi siamo tornati a casa. Bruno è andato a dormire nel suo studio e noi dopo una bella doccia siamo andate a letto ma non avevamo sonno e Gianna ha iniziato a farmi delle domande.
_ “Ma con Giusi lo fai sovente”?
_ “Abbastanza, il marito è via tutta la settimana e lei quando ha voglia viene qui e fa sesso con me”.
_ “E con Bruno”?
_ “Anche con lui quando c’è, io mi metto le mutande con il cazzo doppio e la distruggiamo”.
_ “Beata lei” ha ancora esclamato Gianna.
_ “Non sei soddisfatta, hai ancora voglia di sesso”?
_ “Oggi no ma ti invidio tu hai sempre tutto a disposizione, cazzo, figa e poi organizzate sempre qualcosa di trasgressivo, io fra alcuni giorni torno al paese e per un mese o due basta sesso, mi resta solo un cazzo finto e le dita per masturbarmi”.
_ “Dormi adesso”.
Gianna si è girata ha appoggiato il culo sulla mia pancia e abbiamo cercato di dormire, e prima di addormentarmi mi è venuto in mente Dune, il giovanissimo nero.
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